Cultura, storia, arte, colori, leggende, tutte distribuite e diffuse in un circuito, siciliano, che ruota attorno al territorio di Enna e delle province limitrofe. Partiamo da un luogo sempre suggestivo e stupefacente per la sua conservazione, ossia la Villa Romana del Casale di Piazza Armerina, diventata Patrimonio dell’Unesco nel 1997, e prezioso modello di abitazione di rappresentanza, con i suoi incomparabili mosaici romani, che raccontano sui pavimenti e sulle mura le diverse fasi della vita di quello che probabilmente era un rappresentante dell’aristocrazia romana. Difatti, grazie a tali raffigurazioni si intuiscono alcuni degli stili di vita del periodo identificato intorno al IV secolo d.C., tra cui il Mosaico della Grande Caccia.

Al centro di questo “ombelico” di Sicilia , qual è il territorio ennese, scopriremo proprio il suo centro, Enna. Con i suoi 970 metri sul livello del mare ha il primato di essere il capoluogo di provincia più alto d’Italia e conserva un bel patrimonio artistico, tra cui spiccano il Duomo e il Castello di Lombardia con la sua Torre Pisana. Il primo, eretto su una caratteristica scalinata, è divenuto Luogo di pace dell’Unesco nel 2008. E da qui, grazie all’altezza della Torre Pisana, si possono ammirare i paesaggi circostanti anche più lontani, tra cui la vetta dell’Etna e il Lago di Pergusa.

Se state pensando a cosa vedere in Sicilia, non perdetevi il Distretto turistico “Dea di Morgantina”, che prende il nome dall’antica città di Morgantina, una di quelle di cui si hanno maggiori notizie, raccolte in maniera frammentaria a testimonianza di una sua vita iniziata in era preistorica e terminata in epoca preromanica, come si evince da alcuni resti venuti alla luce da scavi effettuati nella metà del secolo scorso da un gruppo di ricercatori statunitensi. Il mito di questa città così arcaica si diffonde in tutta l’area circostante per centinaia di chilometri, a raccontare storie differenti per ogni sito, ispiratore anche di romanzi, poesie e testi letterari, tra cui quelli ormai celebri di Andrea Camilleri, che ha vissuto alcuni anni nell’ennese, traendone ispirazione per le sue fatiche scritte.

E continuando in questo tour, nel solco dei luoghi entrati a far parte della tutela dell’Unesco, spostandosi di pochi chilometri da Piazza Armerina, sconfinando nella provincia di Catania, si può entrare a Caltagirone, cittadina dove esplode nella sua massima bellezza il barocco e l’arte dei ceramisti. Artigiani che infatti sono sparsi lungo tutte le strade della cittadina, e che nelle loro botteghe spesso possono essere osservati mentre creano alcuni dei prodotti decorati come da ultracentenaria tradizione. Immancabile, infatti, in un luogo tale, è il Museo della Ceramica, che conta circa 2.500 elementi, che attraversano due millenni e mezzo di storia. Storia che si respira uscendo dalle botteghe e camminando tra le vie, dove palazzi, chiese e la celebre Scalinata di Santa Maria al Monte, composta da 142 gradini adornati con variopinte ceramiche, si offrono agli occhi del visitatore, che attraverso tale suggestione probabilmente comprende i motivi che hanno reso Caltagirone, dal 2002, Patrimonio dell’Umanità.