Durata: 3 h
Luogo: Erice, TP con partenza da Palermo o Trapani
Lingua: Italiano - Inglese - Francese - Spagnolo
Numero di persone: min 2 pax
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Mito e storia invadono le vie e le piazze di Erice, antico borgo che conserva intatti meravigliosi tesori medioevali offrendoli allo sguardo del turista accanto alle memorie archeologiche di un territorio che ha visto svolgersi il cammino di remote civiltà.

Itinerario

Partiremo dalle mura ciclopiche, le cui origini risalgono all’epoca degli Elimi con rimaneggiamenti da parte dei Fenici, dei Romani e anche dei Normanni.

Tappa imprescindibile nell’itinerario tra le bellezze artistico-storiche di Erice è la Chiesa Madre, in stile gotico, costruita dal 1312 per volere di Federico II d’Aragona utilizzando anche materiale proveniente dalle rovine del tempio pagano di Venere. Al suo interno, un vero tesoro attende il visitatore: 70 pregiatissime opere di argenteria, oreficeria, alabastro, avorio, pittura, scultura, corallo e ricami in oro e seta, tutti datati tra il Trecento e l’Ottocento. Bello, accanto al Duomo, il Campanile, chiamato anche Torre di Re Federico, alto 28 metri e costruito alla fine del Duecento sui resti di una precedente torre di avvistamento.

Erice accoglie più di sessanta chiese, alcune delle quali documenti architettonici di grande pregio e preziosa testimonianza storica: tra queste la chiesa di San Martino, di San Cataldo, di San Giuliano, di San Giovanni Battista.

La chiesa di San Giuliano, costruita dai normanni intorno all’anno Mille e pesantemente trasformata nel secolo XVII, è adibita oggi ad aula conferenze e centro culturale. Accanto alla chiesa c’è l’Oratorio dei 33, così battezzato in ricordo del numero, appunto 33, dei componenti della Congregazione del SS: Sacramento che ne volle l’edificazione nel 1636. Per completare il quadro di un itinerario alla scoperta del volto storico-artistico di Erice, mancano ancora tre importanti tappe: la Chiesa di San Martino, che tradizione insegna sia stata eretta per volontà di Ruggero il Normanno, la Chiesa di San Giovanni, la più grande di tutta la città e costruita nella prima metà del Quattrocento e, infine, i magnifici Giardini del Balio, che celano all’interno il Castello Pepoli, di origine normanna ma modificato nell’Ottocento per trasformarlo in villa.

Un discorso a parte merita il Castello di Erice, detto Castello di Venere, costruito durante la dominazione normanna nello stesso luogo in cui sorgeva un antico tempio pagano dedicato al culto di Venere: all’interno del maniero si può ammirare ancora oggi un pozzo in cui, stando alla leggenda, Venere stessa faceva il bagno immersa nel latte.

Uscendo da Porta Trapani si può scendere verso Trapani in pochi minuti con la funivia, che vi offrerà uno splendido panorama sulla falce di Trapani.

Per maggiori informazioni scrivere a: sicilyguidetourism@gmail.com


 

Luoghi di interesse

Chiesa Madre e Torre di Re Federico, Chiesa di San Giuliano, passeggiata sino Giardini del Balio e Castello di Venere.

 

TOUR EXTRA:
LA TARIFFA NON INCLUDE I COSTI D’INGRESSO A MONUMENTI E CHIESE E IL SERVIZIO TRANSFER DA PALERMO O TRAPANI