Durata: 4-8 h
Luogo: Agrigento
Lingua: Italiano - Francese - Spagnolo
Numero di persone: min 2 pax
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La Valle dei Templi è un’area archeologica della Sicilia caratterizzata dall’eccezionale stato di conservazione e da una serie di importanti templi dorici del periodo ellenico. Corrisponde all’antica Akragas, monumentale nucleo originario della città di Agrigento. Oggi è parco archeologico regionale.

Dal 1997 l’intera zona è stata inserita nella lista dei patrimoni dell’umanità redatta dall’UNESCO. È considerata un’ambita metaturistica, oltre ad essere il simbolo della città e uno dei principali di tutta l’isola. Il parco archeologico e paesaggistico della Valle dei Templi, con i suoi 1300 ettari, è il sito archeologico più grande del mondo.

Storia

La nascita della polis agrigentina è legata allo sviluppo della polis Geloa: la città, infatti, fu fondata nel 581 a.C. da alcuni abitanti di Gela, originari delle isole di Rodi e di Creta, col nome di Ἀκράγας (Akragas), dall’omonimo fiume che bagna il territorio. Fu una delle principali città del mondo antico, centro urbano importante sia economicamente che politicamente.

L’insediamento fu protetto nel VI secolo da un sistema difensivo, consistente in un circuito di mura che sfruttava le caratteristiche topografiche del luogo, costituito dal pianoro su fianco di colline che dominavano il litorale e di cui la “Valle dei Templi” occupava il margine sud e non costituiva l’acropoli, localizzata invece più a monte, in corrispondenza del nucleo medievale dell’attuale città.

L’espansionismo militare di Akragas ebbe particolare impulso al tempo del tiranno Terone (488-473 a.C.) e della vittoria sui Cartaginesi. Seguì un periodo di rivalità con Siracusa. I grandi templi, costruiti nel V secolo, testimoniano comunque la prosperità della città.

Dopo il saccheggio da parte dei Cartaginesi, nel 406 a.C., seguì un periodo di decadenza della città, che comunque fu ricostruita. Dal 262 a.C. Agrigento entrò nel dominio romano, restando tuttavia una città importante. A partire dal VII secolo la città si impoverì e si spopolò ed il centro urbano si ridusse alla sola collina dell’acropoli, venendo così abbandonate sia l’area urbana, che la zona dei templi.

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Itinerario

La visita del Parco archeologico inizia idealmene dalla cima della  Rupe Atenea dove si ergeva un Santuario di Zeus Atabyrios e di Athena Lindia, divinità protettrici importate da Rodi.

Sull’estremità orientale della Rupe, sopra il cimitero di Bonamorone, si trovano: il Tempio di Demetra, inglobato nella chiesetta medioevale di San Biagio, il Santuario rupestre di Demetra e di Persefone, legato al culto dell’ acque sgorgante da due cavità naturali; resti delle fortificazioni greche (porta I col vicino baluardo a tenaglia e la porta II o Porta Gela da cui si diramava la strada per  Gela).  Scendendo ancora, lungo la Via Panoramica dei Templi, s’incontra uno dei parcheggi della Valle dei Templi, la biglietteria e il Tempio di Giunone, databile intorno al 460 a.C.

Lasciato il tempio, si percorre a piedi la Via Sacra, una strada moderna che taglia da est verso ovest la Collina dei Templi. A sinistra, resti delle mure greche e arcosoli bizantini che testimoniano l’uso cimiteriale della zona alla fine dell’età pagana. Più avanti l’ Antiquarium di Agrigento paleocristiana e il Tempio della Concordia, tra i meglio conservati del mondo greco insieme al Tempio di Era a Paestum e Tempio di Hephaistos o Teseion a Atene. L’ armonia delle proporzioni e la bellezza delle forme ne fanno uno dei capolavori dello stile dorico.

Proseguendo, si vedono, sulla destra, un gruppo di tombe sub divo che fanno parte della necropoli paleocristiana; a sinistra, nel giardino di Villa Aurea, una zona sepolcrale ipogea (catacombe o grotte di Fragapane).

Dopo la Villa Aurea, ultima dimora del compianto capitano e mecenate inglese Alexander Hardcastle, ecco il Tempio di Ercole (Eracle), il più antico dei templi agrigentini.

Attraverso l’ingresso Hardcastle, si entra nell’area del colossale Tempio di Zeus o Giove olimpico, tra i più grandi del mondo greco. Costruito dopo la vittoria riportata nel 480 a.C. a Imera, presentava tra le pseudocolonne delle statue di giganti telamoni.  Nell’ area sottostante, il Santuario delle Divinità Ctonie (Demetra e Persefone) che al centro presenta quattro colonne con sovrapposta trabeazione, ricomposte nel XIX sec. conosciute come Tempio di Castore e Polluce. A nord, il giardino della Kolymbetra, agrumeto gestito dal FAI. Proseguendo in direzione di Villaseta, da un viottolo a destra si giunge al Tempio di Vulcano o Efesto di cui rimangono il basamento e due colonne.

Tornando verso la porta Aurea e risalendo verso la città moderna, arriviamo al poggetto di San Nicola dove anticamente era l’Agorà superiore, dominato dall’ omonima chiesa gotico cistersense. Dietro la chiesa di San Nicola, sui resti del monastero cistersense, è stato costruito il Museo Archeologico regionale con diciannove sale espositive.  Da non perdere la collezione vascolare, il telamone e il famoso Efebo di Agrigento.

Per maggiori informazioni scrivere a: sicilyguidetourism@gmail.com


Luoghi di interesse

Rupe Atenea: Santuario di Zeus Atabirios e Atena Lindia; Chiesetta di San Biagio; Collina dei Templi: Tempio di Giunione, Tempio della Concordia, Catacombe paleocristiane e Grotta Fragapane, Tempio di Ercole, Tempio di Zeus, Santuario Divinità Ctonie, Tempio di Castore e Polluce.

A richiesta: Giardino della Kolymbetra con Tempio di Efesto;  Museo Archeologico di Agrigento

 

Tour extra

Tour extra:
SONO ESCLUSI I COSTI D’INGRESSO ALL’AREA ARCHEOLOGICA E IL SERVIZIO TRANFER

Mappa Valle dei Templi 3

Itinerario Valle dei Templi

 

Mappa Valle dei Templi

Itinerario Valle dei Templi