Durata: 4 - 7 h
Luogo: Selinunte, TP. Partenza da Palermo
Lingua: Italiano - Spagnolo
Numero di persone: min 2 pax
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Itinerario

Fondata nel 628 a. C. fu distrutta dai Cartaginesi e definitivamente abbandonata a causa di un terremoto. Oggi Selinunte è il Parco Archeologico più grande d’Europa. Nell’Acropoli sono ancora ben visibili le mura difensive, i resti di 5 Templi e di vari edifici pubblici; mentre sulla Collina Orientale sorgono altri 3 Templi (tutti denominati con le lettere dell’alfabeto).

I resti di Selinunte sono individuabili in quattro aree principali: l’Acropoli, dedicata alle “divinità poliadi” (protettrici della città), la collina orientale agli “dei celesti”, la collina della Gaggera alle “divinità ctonie” (della terra), le Necropoli.

Inizieremo con la visita della Collina Orientale dove sorgono i Templi E, F, G e dove avremo modo di ammirare lo splendido Tempio E (V sec. a. C.), in puro stile dorico, dedicato alla dea Hera (Giunone). Parzialmente ricostruito negli anni ’60, rappresenta uno degli esempi più significativi della Grecia coloniale. Quì si trovano anche le rovine del Tempio G, costruito con materiale proveniente dalle Cave di Cusa, e forse dedicato a Zeus. Proseguiremo quindi con la visita dell’Acropoli che si sviluppa lungo due arterie principali; quì si trova il Tempio C, tra i più antichi (prima metà VI sec. a.C.) e forse dedicato ad Apollo; segue il piccolo Tempio B di epoca ellenistica. Da ammirare anche i resti del Santuario di Malophoros (dedicato a Demetra dea della fertilità) e le due Necropoli principali (Manicalunga e Galera Bagliazzo). Molti dei reperti trovati negli scavi di Selinunte si trovano al Museo Archeologico Regionale di Palermo. Lasciata la splendida area archeologica si prosegue sulla provinciale, in direzione Castelvetrano.

Da non perdere assolutamente è la visita alle Cave di Cusa, site a Campobello di Mazara e parte integrante del parco archeologico di Selinunte. Si tratta della più suggestiva fabbrica naturale di materiali da costruzione d’epoca greca. In mezzo alla vegetazione affiorano dal terreno parti di gigantesche colonne rimaste in diversi stadi di lavorazione, dalle prime incisioni circolari fino ai rocchi finiti.

A richiesta è possibile visitare anche la cittadina di Castelvetrano.

 Castelvetrano

Lasciate le cave, si prosegue verso Castelvetrano (famoso centro di coltivazione delle olive Nocellare del Belice) le cui origini sono legate a quelle di Selinunte. Il cuore della città è piazza Garibaldi, su cui si affaccia la Chiesa Madre (XVI sec.), nei pressi si trova la Chiesa del Purgatorio (XVII sec.) e la vicina fontana della Ninfa. La settecentesca Porta Civica, alla fine di via Garibaldi segna la fine del centro storico. Da non perdere una visita alla Chiesa della SS. Trinità di Delia e al Museo Civico Archeologico i cui pezzi forti sono: la Vergine col Bambino di F. Lauria e l’Efebo di Selinunte (V sec. a.C.), statua bronzea di rara bellezza, trovata casualmente nelle campagne mazaresi nel 1982.

Per avere informazioni contattasicilyguidetourism@gmail.com

Tour extra:
SONO ESCLUSI I COSTI D’INGRESSO ALL’AREA ARCHEOLOGICA E IL SERVIZIO TRANFER DA TRAPANI O PALERMO