Cosa visitare a Palermo in 2 giorni?

Dopo la prima “scorpacciata” di cultura e monumenti credo che abbiate bisogno di variare un poco il vostro soggiorno a Palermo.

Di mattina vi consiglio di proseguire la vostra giornata con il tour Palermo e i Chiaramonte (visita del quartiere Kalsa di Palermo), o di scoprire i magici oratori  barocchi del Serpotta (percorso barocco) o l’affascinante Palermo Liberty (visita del Villino Florio).

Partendo da Porta Carini, entrata monumentale al Mercato del Capo  , vi troverete all’interno di un antico suk arabo. Un tripudio di colori, suoni e immagini variopinte vi confonderà, vi sorprenderà e vi indurrà a comprare di tutto: frutta, verdura, spezie, frutta secca… Da provare assolutamente il tipico street food locale, un cibo da strada povero, da consumare velocemente e in piedi: “pane con crocchè e panelle” (frittelle di farina di ceci fritte nell’olio bollente), verdure in pastella e la famosa “arancina” (timballo di riso fritto con dentro ragú). Il mercato sorprende per la sua architettura un pó decadente eppure quí si trova una delle piú belle chiese barocche di Palermo: la chiesa dell’Immacolata Concezione al Capo, meraviglia del barocco palermitano. Un edificio ad un’unica aula interamente ricoperte di tarsie in marmi policromi e aggettanti sculture in marmo bianco. Al suo interno si trovano dei veri capolavori dell’intersio in piano del marmo. Non vi diró cosa sono perché ho piacere a raccontarvi come vennero realizzati!

Dal mercato potrete proseguire attraverso la via Sant’Agostino dove si trova l’antichissimo convento dei padri agostiniani con il bellissimo rosone trecentesco e il portale gotico a tarsie bicrome. Al suo interno il convento custodisce alcune bellissime sculture in stucco bianco di Giacomo Serpotta, noto stuccatore attivo a Palermo nel 700’.  Per scoprire chi è e quali sono gli edifici e le chiese in cui operó, scegli l’itinerario barocco di Palermo….Ti lascerà senza fiato!

Dalla Via Sant’Agostino,  una stradina molto stretta anticamente parte del suk riservato alla vendita dei tessuti, si arriva in Via Bandiera, una via dall’andamento sinuoso oggi purtroppo deturpata dalle numerose bancarelle ambulanti che sventolano intimo e calze per tutti i gusti!

I prospetti di quest’antica via settecentesca ricordano la bellezza degli antichi palazzi nobiliari e l’importanza di cui la strada godette all’epoca in cui collegava il Mercato del Capo con la Bocceria Grande, il Mercato della Carne di Palermo, poi divenuto il celebre Mercato della Vucciria.

Di questo antico mercato medievale oggi non ne resta che il ricordo immortalato dalla famoso dipinto della “Vuccira”eseguito dal pittore siciliano Renato Guttuso nel 1974.

Per scoprire cosa oggi rimane di questo antico quartiere noto per le sue botteghe e per le “logge”dei mercanti stranieri meglio andare con una guida turistica perché il mercato è un labirinto di strade, stradine  e vicoli spesso poco frequentati.

Vi stupirà in ogni caso per i suoi murales e per la storia che porta con sé…

Dal Mercato della Vucciria si arriva facilmente all’antico porto della cittá: la Cala, un piccolo bacino oggi trasformato in porto turistico della cittá. La Cala è il luogo piú frequentato durante la stagione estiva ed è il luogo piú amato dai palermitani durante le torride giornate dei mesi di Giugno/Settembre. Quí troverete alcuni pescherecci, le barche a vela e a motore ormeggiate e pronte per le escursioni lungo la costa ma anche graziosi bar e ristoranti luogo di incontro a partire dal tramonto.

Non dimenticare che in estate, da Giugno a Settembre, saró presente anche con le guide di Palermo Tour Sharing per visite serali con aperitivo in barca al tramonto! Per saperne di piú scopri la pagina dedicata a questa iniziativa

Dalla Cala vi consiglio di rientrare su Corso Vittorio Emanuele e di dirigervi verso Piazza Marina, sede del suggestivo Giardino di Villa Garibaldi. Si tratta di uno dei primi giardini pubblici di Palermo all’interno del quale si trova il maestoso Ficus Macrofilla Columnaris, un gigantesco ficus originario dell’australia, divenuto l’albero piú grande d’Europa con i suoi diecimila metri cubi di chioma!

Da Piazza Marina potrete scegliere di visitare o Palazzo Mirto, antica dimora storica, sede dei Filangeri di Sicilia oppure l’Oratorio di San Lorenzo, rimasto tristemente famoso per il furto del dipinto della Nativitá di Caravaggio.

Nel primo caso vi troverete immersi in un’atmosfera gattopardiana, piena di vetrine colme di oggetti prezioni, specchi alle pareti e mobili di prestigio. Nel secondo caso visiterete un oratorio barocco decorato da bellissime sculture in stucco eseguite dalle mani del celebre stuccatore palermitano Giacomo Serpotta .

Nelle vicinanze si trova anche Via A. Paternostro, antica artiera commerciale della Palermo medievale ed quí, in questa stradina ricchissima di botteghe artigiane, che ha sede la trecentesca Chiesa di San Francesco d’Assisi  meravigliosa per la sua ricchezza di stili diversi tra di loro e la storica Focacceria San Francesco, luogo cult, ancora oggi frequentatissimo dalla gente locale e dai tanti turisti desiderosi di provare la tipica gastronomia palermitana. Quí assaggiate il “pane con la meusa” e scoprirete il sapore di quest’antico piatto di origine ebraica!