Il terzo giorno a Palermo puó essere dedicato ad alcune escursioni fuori porta.

Tra le mete che piú consiglio c’è certamente Cefalú, graziosa cittadina di mare situata a 70 km da Palermo e facilmente raggiungibile anche in treno da Palermo. La stazione di Cefalú è a 10 min dall’inizio del centro storico. Cefalú rappresenta uno dei 15 comuni del parco naturale piú grande della Sicilia: il parco regionale delle Madonie, noto per i suoi borghi arroccati sulle montagne, tra boschi, antichi castelli e chiese medievali.

Nel parco si trova anche Castelbuono, delizioso borgo medievale dove vi suggerisco di fare una sosta. Scoprite il bellissimo Castello dei Ventimiglia. Da non perdere anche il “panettone di Fiasconaro”, prodotto da questa celebre pasticceria locale e i numerosi piatti a base di funghi porcini delle Madonie. Da comprare, ma non da provare per via del suo effetto lassativo è la manna, un dolcificante naturale estratto dal frassino!

Ritornando a Cefalú potrete andare dritti verso la bellissima Piazza Duomo dove ha sede la maestosa Cattedrale normanna voluta dal primo re di Sicilia, Ruggero II. Entrate, sedetevi e ammirate il silenzio del suo interno svettante come le grandi cattedrali del Nord Europa.

Al suo interno si trovano anche i mosaici bizantini piú antichi della Sicilia Normanna.

Consigliato perdersi tra le caratteristiche stradine di Cefalú alla ricerca del Lavatoio medievale, della Porta Pescara e della antica mura della Cittá.

Per i piú appassoniati suggerisco di entrare anche all’interno del Museo del Barone Mandralisca dove si trova uno dei bellissimi dipinti del celebre pittore Antonello da Messina. Sulla storia del personaggio rappresentato, un avvincente mistero che attende di essere raccontato….

Altra tappa da considerare sulla strada del ritorno verso Palermo è la cittá di Bagheria, nota per le sue ville settecentesche dove i nobili palermitani trovarono rifugio dal caldo estivo.

Tra queste, Villa Cattolica oggi sede del Museo Renato Guttuso, dedicato ad uno dei piú grandi rappresentati del 900’ italiano.

A Bagheria si trova anche la famosa “Villa dei Misteri” o Villa Palagonia, nota per le sue bizzarre sculture in pietra locale che tanto hanno dato luogo a leggende e misteri….

Sul versante occidentale consiglio invece di visitare assolutamente l’area archeologica di Segesta (link segesta), antichissima cittá, dal passato glorioso, dove si trova uno dei templi dorici piú monumentali e della Sicilia e uno dei teatri meglio conservati dell’isola, ancora oggi utilizzato per le rappresentazioni classici durante l’estate.

Da Segesta, in circa un’ora di auto, si possono raggiungere Trapani dove vi consiglio di fermarvi per la pausa pranzo. In quest’antica cittá di mare, famosa nella storia per il suo porto peschereccio, si trova uno dei centri storici piú belli della Sicilia Occidentale. Piccolo e ben curato, in un’ora sará possibile girare a piedi la parte piú antica di questa cittá dove si trovano i suoi piú importanti monumenti: la Cattedrale, la Chiesa di Sant’Ignazio e la Chiesa del Purgatorio. Entrate quí e scoprirete cosa sono i famosi “Misteri” di Trapani….

Dopo la sosta pranzo si potrá raggiungere il bellissimo Borgo di Erice, situato a 750 metri sul monte che sovrasta la cittá di Trapani. Ad Erice è assolutamente da visitare la Chiesa Madre, un bellissimo gioiello di architettura medievale ma dentro completamente trasformato in stile neogotico dopo la metá del XIX secolo. Dalla Chiesa Madre, salendo per le tortuose stradine della cittá, arriverete al belvedere da cui è possibile apprezzare un panorama magnifico che abbraccia a 360 gradi tutto il territorio trapanese. Perdetevi nell’orizzonte, godetevi la brezza fresca proveniente dal mare e assaggiate i prelibati dolci di Badia, prodotti un tempo nel francescano monastero di San Carlo.

E se avrete ancora tante altre giornate a vostra disposizione vi consiglio di scoprire le meravigliose località della provincia di Trapani: Marsala, Mazara del Vallo, Selinunte, l’isolotto di Mozia e molto altro ancora….

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L’itinerario puó anche essere invertito in funzione delle cerimonie, matrimoni e messe previste nella Cattedrle di Monreale