Colpisce la grandiosità del patrimonio artistico di Agrigento e il suo territorio, che annovera chiese e palazzi tra i più belli della Sicilia situati in centri di rara bellezza. Uno di questi è Palma di Montechiaro, a pochi chilometri dalla città, interessante per il palazzo baronale del Gattopardo, in stile Barocco, e il palazzo Ottaviano, posti lungo una scalinata che culmina con l’imponente chiesa Madre. Naro, dominata dal castello trecentesco di Chiaramonte, Sciacca, punto di incontro tra Medioevo e Barocco, Sambuca di Sicilia, antico baluardo arabo dell’emiro Zabut, sono slo alcuni esempi di ciò che offre il territorio agrigentino.

Un soggiorno ad Agrigento è un’esperienza straordinaria tanto per gli amanti dell’archeologia quanto per gli appassionati del mare. La costa sud-occidentale siciliana, infatti, è assai suggestiva, grazie alle ampie e lunghe spiagge sabbiose e all’infinita gamma dei blu del suo mare.

San Leone, a sud della città, è il lido preferito dagli agrigentini, che frequentano la spiaggia sia per i bagni sia per la movida serale: lungo il litorale i locali e i ristoranti non mancano. San Leone è, inoltre, una meta ambita dai surfisti, in quanto spesso battuta dal vento. Risalendo verso nord per una quindicina di km, oltre Porto Empedocle, si incontra la splendida Scala dei Turchi, a Realmonte. Si tratta di una falesia di roccia calcarea bianchissima, plasmata da secoli di erosione, che si erge tra due spiagge di sabbia fine. Il netto contrasto con l’azzurro dell’acqua contribuisce al fascino del paesaggio. Puntando ancora a nord, tra Siculiana Marina e Capo Bianco si trova la Riserva naturale orientata del WWF di Torre Salsa, estesa su oltre 760 ettari. Dall’oasi si accede a una lunga spiaggia pressoché incontaminata, alle spalle della quale la macchia mediterranea, le dune di sabbia e le scogliere bianche si fondono in un insieme armonioso e stupefacente nella sua bellezza.

Nel territorio di Agrigento, un altra tappa indubbiamente suggestiva è La Riserva Naturale Integrale Macalube di Aragona situata a pochi chilometri dal centro di Aragona e a 15 Km da Agrigento. L’area di riserva è caratterizzata dalle Maccalube, delle suggestive e caratteristiche sorgenti idroargillose, dei vulcanelli che eruttano argilla. Tutto intorno in autunno con le prime piogge le alture sono coperte da leggero prato verde, che in primavera in un esplosione di colori veste le colline con un tappeto di fiori selvatici. Col sopraggiungere dell’estate tornano a prevalere i colori ambrati tipici della stagione calda siciliana. In questo paesaggio spicca con notevole suggestione la collina dei Vulcanelli; essa si presenta come una landa brulla di colore dal biancastro al grigio al grigio scuro, dalla quale si elevano, quasi a ricordare un paesaggio lunare, una serie di vulcanelli di fango, alti intorno al metro.

Ultima nonché doverosa tappa di un ideale itinerario lungo il litorale agrigentino è Eraclea Minoa. Sul promontorio di Capo Bianco sono adagiati i resti dell’antica città, fondata dai coloni greci di Selinunte nel sec. VI a.C. Di particolare interesse è il Teatro, affacciato sul mare e da cui si gode di panorama mozzafiato sulla costa.

Ancora, Menfi dove si possono ammirare dune sinuose che accarezzano l’orizzonte. Come non visitare il paradiso dell’arcipelago delle Pelagie, Lampedusa, Linosa e Lampione, situate nel mare africano a sud-ovest della Sicilia, estremo lembo meridionale della penisola italiana. Queste isole sono circondate da un mare spettacolare, dalle incredibili sfumature che vanno dal turchese, al verde smeraldo, al blu.

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